Impianti dentali

Il vero costo è non agire

Se, mentre leggi questa pagina, ti stai chiedendo se gli impianti facciano male e magari “non tengano” stai sereno/a: è la reazione più normale del mondo. A volte le persone arrivano preoccupate proprio per questo ma ti posso garantire una cosa: nel nostro studio odontoiatrico inseriamo ogni anno molti impianti con un tasso di successo altissimo, intorno al 99%. Se fossero davvero così terribili come magari hai sentito dire da qualche parte, pensi che ne faremmo così tanti?

La verità è che l’implantologia moderna ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, (è solo che forse non lo sai) lasciando indietro un sacco di paure ormai obsolete. Io voglio parlartene con parole semplici, come se fossimo uno di fronte all’altro nel mio studio, senza nasconderti nulla. Ti spiego tutto passo per passo, così alla fine avrai le idee chiarissime e potrai decidere con tranquillità cosa è meglio per te.

Partiamo dalle basi: cosa sono gli impianti dentali?

Hai perso un dente, magari per una carie profonda o un incidente. Non si tratta solo della parte bianca che si vede: se ne va anche la radice, quella che teneva tutto ben saldo nell’osso della mascella o della mandibola. Ecco, l’impianto dentale è una piccola vite in titanio che va proprio a prendere il posto di quella radice mancante.

Il titanio è la svolta dal 1946, utilizzato in medicina per la sua incredibile biocompatibilità, leggerezza e resistenza alla corrosione: è lo stesso materiale che si usa in chirurgia per le protesi ortopediche, non è ferromagnetico ed è quindi sicuro per poter fare le risonanze magnetiche, ad esempio.
Si inserisce con delicatezza nell’osso, e poi inizia un processo meraviglioso chiamato osteointegrazione: l’osso riconosce questa vite come “amica” e ci cresce letteralmente intorno, creando un legame fortissimo. Dopo 3-4 mesi, è ancor più salda di una radice naturale.

A quel punto, si avvita sopra un dente nuovo, fatto su misura per te: colore, forma, tutto perfetto. Il risultato? Un dente che sembra il tuo naturale, con tutte le sue funzioni e che molti pazienti con il passare del tempo non riescono più a distingure in bocca dagli altri denti naturali.

Quando serve un impianto? E perché è spesso la scelta migliore?

Capita a tutti i tipi di pazienti: magari hai la parodontite, quella brutta infiammazione delle gengive che fa dondolare i denti fino a farli cadere, o una carie che non hai mai voluto curare, oppure un trauma sportivo etc… Poi ci sono le persone che arrivano in visita dal Dr. Bartolomeo Ariano stufe delle vecchie protesi mobili che si muovono in bocca mentre si mangia o si parla.

In tutti questi casi, gli impianti sono spesso la soluzione ottimale. Perché? Te lo spiego confrontandoli con le alternative classiche. Un ponte tradizionale, per esempio, richiede di limare i denti sani accanto a quello mancante per farli diventare i “sostegni”. Risultato: li danneggi per sempre, e dopo qualche anno ti ritrovi con altri problemi.

Le protesi mobili? In mancanza d’altro aiutano a mantenersi decorosi, ma: si spostano quando mastichi, non ti fanno gustare il cibo come si deve, devi toglierle per pulirle (in pubblico è imbarazzante), e nel frattempo l’osso sotto continua a riassorbirsi, cambiando la forma del viso. Gli impianti no: stanno fermi come denti veri, preservano l’osso e ti ridanno la sensazione di avere la tua bocca di una volta.

L’implantologia non è ferma agli anni ’80: si è evoluta, ha fatto passi da gigante. Il tipo più comune, che usiamo nel 95% dei casi, sono gli impianti endossei, viti in titanio che vanno dritte nell’osso, disponibili in tutte le misure per adattarsi perfettamente alla tua anatomia. Garantiscono una stabilità iniziale sorprendente.
Poi c’è la chicca moderna: gli impianti a carico immediato. Se sono presenti tutte le condizioni per poter procedere, come ad esempio l’osso in buone condizioni e l’impianto ben saldo fin dal primo momento (quella che chiamiamo “stabilità primaria”), puoi avere il dente provvisorio fissato subito, senza aspettare mesi. È una rivoluzione per chi vuole risultati rapidi senza compromettere la qualità. Nello studio del dr. Ariano Bartolomeo si utilizzano esclusivamente impianti moderni, certificati dalla FDA (Food and Drug Administration).

Sapere cosa succede ti toglie ogni ansia, fidati. Ecco come andiamo avanti.

Prima cosa, la visita iniziale: ti guardo la bocca con radiografie digitali, valuto la tua salute generale e ascolto cosa ti preoccupa. Ti spiego tutto, ti do il piano personalizzato e anche il costo esatto, senza sorprese.

L’intervento vero e proprio? Per un singolo impianto bastano 30-45 minuti. Anestesia locale (non senti nulla), ambiente sterile, e via: vite inserita. Per arcate complete, un’oretta. Fine.

Poi partono i 3-4 mesi di osteointegrazione: tu vivi normalmente, fai i controlli periodici e vedi che tutto fila liscio. Infine, 2-3 appuntamenti per la protesi definitiva: prendo le impronte, proviamo forma e colore, e ti restituuisco il sorriso.

Quanto durano gli impianti e come li curo?

Dottore, ma mi durano per sempre?”. 

È la domanda che mi fanno tutti e la risposta è, potenzialmente una vita intera – ma solo se te ne prendi cura come si deve.

La risposta completa: dipende molto da come te ne prendi cura e se segui le indicazioni date dallo studio; al tuo primo arrivo infatti, ti verrà fatta firmare la nostra informativa in merito alla garanzia dei lavori, in modo che tutto ti sia chiaro da subito e nell’ottica di trasparenza che ci distingue. Cosa conta di più? Un lavoro ben fatto da mani esperte con materiali top.

L’igiene quotidiana (spazzolino 2-3 volte al giorno, filo o scovolini negli spazi, collutorio solo se te lo dico io).
Controlli regolari per beccare sul nascere ogni problema. E via il fumo, che è il nemico numero uno, e gestiamo il bruxismo se ce l’hai.
Rispettare le sedute di igiene orale professionale (detartrasi) di alta qualità con la Dr.ssa Chiara Pauselli.

Rischi e controindicazioni: davvero pochi

Come medici, e sotto la Direzione Sanitaria del Dott. Bartolomeo Ariano, si ha il dovere di informare anche sui possibili rischi, che sebbene siano davvero minimi, esistono.

Quasi tutti. Le controindicazioni vere sono poche: bambini o ragazzi sotto i 18-20 anni (l’osso deve finire di crescere), casi oncologici molto specifici, gravidanza (meglio aspettare), o salute generale troppo fragile.
Se qualcosa va storto, e parlo di meno dell’1% dei casi, magari l’impianto non si integra bene: lo leviamo, aspettiamo due mesi e ne mettiamo uno nuovo, tutto in garanzia.

Infiammazioni gengivali? Si presentano quasi sempre per scarsa pulizia e si risolvono con l’giene professionale di alta qualità e la tua collaborazione: devi lavare meglio i denti a casa.
La perimplantite, un’infezione più seria, la prendiamo in tempo con i controlli.

E il famoso “rigetto”? È una chimera: il titanio puro non provoca allergie né rigetti, se fallisce è per infezione o altro, non perché il corpo lo vuole espellere. Lo studio, sotto la direzione sanitaria del Dr.Ariano Bartolomeo, prevede un ambiente sterile con materiali certificati, pianificazione digitale 3D, chirurgia guidata: cioè sappiamo esattamente dove e come posizionare ogni impianto prima ancora di iniziare: si intende tipologia, lunghezza e diametro dell’impianto, inclinazione e forma dello stesso. Utilizziamo solo materiali premium certificati, nessun compromesso sulla qualità, impianti certificati dalla FDA. Team formato e specializzato per ogni caso: il Dr. Sergio Ruffino ed il Dr. Federico Campanella con il team del Dr. Bartolomeo Ariano, hanno lunga esperienza nel settore con alto numero di casi seguiti nel corso della loro esperienza.

Quanto costano gli impianti e come si paga?

Ogni caso è unico: dipende dalla quantità di osso (se ne serve di più, si procede con la rigenerazione ossea), dal numero di impianti e da eventuali cure preliminari come, per esempio, le estrazioni. Ti hanno detto che gli impianti costano cari, ma pensa al costo reale (anche biologico) delle alternative: un ponte, rovina denti sani per via della preparazione necessaria e ti riporta qui tra qualche anno; le protesi mobili le rifai ogni 5-7 anni, con disagi infiniti e ossa che si consumano. Tutte soluzioni che facciamo ancora nel nostro studio, ma propendiamo sempre per ciò che è biologicamente migliore per te, te lo diciamo ma poi sarai tu a decidere.

Perché non rimandare: il vero prezzo dell’attesa

“Ma si, lo spazio del dente che non ho più non si vede quando sorrido, posso aspettare”: attendere sembra gratis, ma non lo è. L’osso continua a sparire, i denti vicini si inclinano e rovinano la masticazione, la digestione ne soffre, mentre l’impatto sulla tua vita sociale, su come ti vedi e ti senti peggiora ogni giorno. Agire ora semplifica tutto, domani mi ringrazierai.

Alternative agli impianti: oneste riflessioni

Per completezza, parliamo delle altre opzioni, anche se, rullo di tamburi, gli impianti vincono quasi sempre.

Il ponte fisso: devi limare i denti accanto, rendendoli deboli e a rischio carie. Pulizia complicata, aspetto finto con denti “incollati”, durata media più bassa. Ha senso solo se quei denti erano già da ricostruire.

Protesi mobili parziali (scheletrate): ganci metallici visibili, si muovono quando parli o mangi, danneggiano i denti di sostegno, da togliere per pulire.
Dentiera completa: instabile (soprattutto quella sotto), adesivi tutti i giorni, cibi duri vietati, viso che “collassa” col tempo per l’osso che va via, percezione personale devastante di essere già “vecchi”
Soluzioni che vanno bene solo in situazioni estreme: ragazzini in crescita, salute pessima o budget zero. Per il resto, gli impianti cambiano la vita.
Hai domande? Vieni in visita e ne parliamo.

Protesi mobili parziali (scheletrate): ganci metallici visibili, si muovono quando parli o mangi, danneggiano i denti di sostegno, da togliere per pulire.
Dentiera completa: instabile (soprattutto quella sotto), adesivi tutti i giorni, cibi duri vietati, viso che “collassa” col tempo per l’osso che va via, percezione personale devastante di essere già “vecchi”.
Soluzioni che vanno bene solo in situazioni estreme: ragazzini in crescita, salute pessima o budget zero. Per il resto, gli impianti cambiano la vita.

Nota legale di conformità: Il presente testo è redatto a scopo puramente informativo e non sostituisce la consulenza, la diagnosi o il trattamento medico. Si raccomanda di consultare sempre un odontoiatra abilitato per valutare la propria condizione clinica specifica.