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Detartrasi
La pulizia professionale per denti sani e gengive protette
Se noti una patina dura sui denti o le gengive sanguinano quando li lavi, probabilmente è tartaro. Ti spiego tutto passo passo, come se fossimo in studio insieme. La detartrasi (o ablazione del tartaro) è la rimozione professionale di questo deposito, fondamentale per prevenire problemi di una certa criticità che a lungo andare possono diventare seri. Il tartaro infatti favorisce l' infiammazione gengivale e i danni ai tessuti di supporto del dente.
Clicca sull’argomento in merito alla detartrasi che ti interessa di più:
- Cos'è il tartaro e perché non basta lo spazzolino?
- Fa male farsi togliere il tartaro? Ho sempre paura...
- Tutti possono fare la GBT?
- Ogni quanto serve la detartrasi? Posso farla una volta l'anno?
- Cosa succede se trascuro il tartaro troppo a lungo?
- Rimedi casalinghi funzionano contro il tartaro?
- Dopo la pulizia i denti diventano più sensibili?
- La detartrasi previene davvero carie e parodontite?
- Costa tanto la detartrasi? Vale la spesa?
- La detartrasi nei bambini come funziona?
- Quali sono i passaggi dell'igiene professionale?
Il tartaro è placca batterica indurita, di colore giallognolo che si forma sopra i denti ma anche sotto le gengive.
Si forma in 24 – 72 ore se non rimuovi perfettamente la placca morbida lavandoti i denti, possibilmente con uno spazzolino elettrico che abbia il sensore di pressione (cioè che ti avverte nel caso tu stia usando troppa forza nello spazzolare).
Riesci a vedere il tartaro sui denti ma non quello più insidioso sottogengiva: irrita le gengive creando tasche batteriche.
Lo spazzolino casalingo rimuove la placca sino a quando si indurisce: a questo punto è necessario il trattamento professionale.
Fa male farsi togliere il tartaro? Ho sempre paura...
A seconda della sensibilità di ognuno di noi, potrebbe darti fastidio ma non causarti dolore; mi sento di tranquillizzarti ulteriormente: da noi viene fatta con la GBT (Guided Biofilm Therapy), il sistema più avanzato per l’igiene professionale. È una tecnologia svizzera: usa polveri delicate ad aria, ultrasuoni gentili.
- La sensazione percepita durante l’ablazione del tartaro dipende da diversi fattori clinici:
- presenza di infiammazione gengivale (gengivite)
- accumulo importante di tartaro sottogengivale
- ipersensibilità dentinale preesistente
- ansia del paziente
È importante chiarire che l’eventuale fastidio non è causato dallo strumento in sé, ma dallo stato infiammatorio dei tessuti. Quando la gengiva è infiammata, risulta naturalmente più sensibile. L’eventuale sensibilità post-trattamento è transitoria e legata alla rimozione del tartaro che copriva aree radicolari esposte.
Questa procedura non danneggia lo smalto se eseguita correttamente da personale qualificato. Nel nostro studio, sotto la direzione sanitaria del Dr. Bartolomeo Ariano, al protocollo GBT che consta di otto passaggi, aggiungiamo le foto negli step che ti illustro man mano qui di seguito:
Step 1 - Diagnosi e Valutazione
Valutazione della salute di denti, impianti e tessuti (gengive/parodonto) per individuare infezioni – primo step di fotografie per registrare la tua situazione prima della seduta
Step 2 - Localizzazione (Rivelazione)
Uso di un colorante (rivelatore di placca) per rendere visibile il biofilm (placca) e guidare la rimozione. – secondo step di fotografie per registrare le concentrazioni di placca differenti sui tuoi denti e riuscire ad immaginare come ti spazzoli i denti a casa (dove ce n’è di più è dove hai più difficoltà nella detersione).
Step 3 - Motivazione
Educazione del paziente sulla prevenzione e igiene orale domiciliare.
Step 4 - Air Polishing
Rimozione del biofilm, macchie e tartaro di recente formazione nelle parti visibili
e sottogengiva, utilizzando le polveri.
Step 5 - Perio Air Polishing
Rimozione del biofilm sottogengivale in tasche parodontali da 4 a 9 mm.
Step 6 - Ultrasuoni (No Pain)
Eliminazione del tartaro residuo in modo indolore.
Step 7 - Controllo
Verifica finale della completa rimozione di biofilm e tartaro. – terzo step di fotografie per vedere il risultato e confrontarlo con le foto fatte ad inizio seduta.
Step 8 - Richiamo
Programmazione delle visite di controllo periodiche per mantenere la salute orale a lungo termine.
Tutti possono fare la GBT?
La Guided Biofilm Therapy (GBT) è una metodologia di igiene orale professionale molto sicura e poco invasiva, adatta alla maggior parte dei pazienti.
È giusto, seguendo la nostra filosofia di etica, onestà e trasparenza, che tu sappia che, tuttavia, esistono controindicazioni specifiche legate alle tecnologie impiegate (polveri, ultrasuoni) o alla condizione sistemica del paziente.
In generale, quando è che la GBT non si fa o richiede modifiche? Nei seguenti casi:
Controindicazioni legate all'Airflow (polveri)
Problemi respiratori gravi: Pazienti con asma bronchiale grave, bronchite cronica o broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) non dovrebbero essere sottoposti al getto di aria e polvere, che potrebbe causare difficoltà respiratorie.
Dieta a basso contenuto di sodio: Alcune polveri tradizionali (Classic) non sono indicate per pazienti con ipertensione o problemi renali che seguono una dieta iposodica (in questo caso si usa la polvere PLUS).
Allergie: Ipersensibilità alle polveri.
Controindicazioni legate agli ultrasuoni
Dispositivi medici impiantati: Pazienti con pacemaker cardiaco o defibrillatori impiantabili devono evitare l’uso di strumenti piezoelettrici a causa delle interferenze elettromagnetiche.
Condizioni mediche generali
Infezioni acute o malattie sistemiche gravi: Pazienti in condizioni di salute non stabili che richiedono profilassi antibiotica (es. chemioterapia, radioterapia in corso, endocardite).
Gravidanza/Allattamento: Il trattamento Perio Air Polishing (per tasche parodontali profonde) è spesso controindicato in gravidanza e allattamento, mentre il resto del protocollo GBT è generalmente sicuro, previa valutazione.
Controindicazioni locali
Ferite aperte o ulcere nel cavo orale: Presenza di lesioni attive che potrebbero essere irritate dalla polvere.
Osteonecrosi o grave infiammazione: Situazioni cliniche locali che rendono controindicato l’uso del Perio Air Polishing.
In sintesi: La GBT non è una controindicazione in sé, ma, come in molte terapie, è necessario l’attento controllo iniziale: la nostra Dr.ssa Chiara Pauselli (link alla pagina del professionista) esegue un’attenta anamnesi prima di decidere il protocollo giusto per te.
Sappi che la GBT è conforme alle normative sanitarie europee sui dispositivi medici, in particolare al Regolamento (UE) 2017/745 (MDR) e alla Direttiva 2006/42/CE (Direttiva Macchine). La metodologia aderisce inoltre agli standard ISO 13485:2016 e ISO 14971, garantendo sicurezza e qualità in ambito odontoiatrico.
Non sono molte le persone che possono permettersi di fare la detartrasi una volta l’anno, ma è contemplato che qualcuno rientri in questo gruppo di virtuosi o fortunati.
- La frequenza delle sedute di igiene non è standardizzata ma personalizzata secondo il rischio individuale e le manovre d’igiene orale domiciliare:
- pazienti sani: ogni 6 mesi
- pazienti con gengivite: ogni 4–6 mesi
- pazienti con parodontite: ogni 3–4 mesi (terapia di mantenimento)
- pazienti in terapia ortodontica variano tra 3/4 mesi anche variabile dal tipo di trattamento che stanno eseguendo con allineatori trasparenti o terapia con apparecchio fisso.
La terapia di mantenimento parodontale è scientificamente riconosciuto come determinante nel prevenire le recidive.
Nel caso di pazienti che stanno eseguendo una terapia ortodontica (sia essa tradizionale o con allineatori trasparenti), l’igiene professionale è indicata a maggior ragione, vista l’evidente difficoltà nel riuscire a detergere bene a casa ed evitare depositi di cibo inopportuni.
Cosa succede se trascuro il tartaro troppo a lungo?
- Il tartaro è un "nido batterico". Visibile (sopra gengive): alitosi, estetica compromessa. Sottogengivale(invisibile):
- gengivite (1° stadio): sanguinamento spazzolamento
- parodontite (2° stadio): gengive ritirate, tasche 4-6mm, ossa consumate
- denti mobili/perdita (stadio grave): infezioni croniche
- Gli obiettivi della detartrasi sono:
- rimozione del tartaro sopragengivale e sottogengivale
- interruzione del processo infiammatorio gengivale
- prevenzione della progressione verso la parodontite
La parodontite colpisce 1 adulto su 2 over 40 (fonte SidP – società Italiana di Parodontologia ed Implantologia) se non trattata, con rischio di problemi cardiaci, come riporta il Journal of Clinical Periodontology pubblicando nel 2019 il Periodontitis and cardiovascular diseases Scientific Consensus Report [1]
[1] (compliant con leggi 248/2006 e 103/2023 – fonti SidP Società Italiana di Parodontologia e Implantologia e Journal of Clinical Periodontology)
Rimedi casalinghi funzionano contro il tartaro?
Non ci sono rimedi casalinghi contro il tartaro ormai indurito: gli spazzolini tolgono la placca morbida, mentre i dentifrici cosiddetti “antitartaro” hanno un’azione preventiva parziale.
L’igiene professionale è la soluzione completa per poter rimuovere al 100% il tartaro.
Dopo la pulizia i denti diventano più sensibili?
Sì, ma è temporanea e fisiologica.
- Quando il tartaro viene rimosso, può emergere una superficie radicolare precedentemente coperta dal tartaro e causare quindi:
- sensibilità al freddo
- leggero fastidio alla masticazione
Generalmente si risolve in pochi giorni.
La detartrasi previene davvero carie e parodontite?
Ignorare i richiami di igiene professionale, non aiuta…mi puoi non dare ragione?
Esempio di cosa può succedere: Paziente 45 anni con tartaro ignorato da 3 anni → potrebbe sviluppare parodontite stadio II → con verosimilmente 3mm recessione gengiva → e probabile sensibilità permanente. (È solo un esempio per sottolineare un potenziale divenire, tenendo sempre conto però che ognuno di noi è un caso a se). Se il paziente avesse rispettato i richiami di igiene professionale, sarebbe rimasto sotto controllo costante ed eventualmente i primi segnali si sarebbero
potuti prendere in carico in tempi biologicamente più vantaggiosi.
Spesso i pazienti in prima visita ci dicono: “Quando mi lavo i denti mi sanguinano le gengive.”
Il sanguinamento gengivale non è normale e rappresenta il primo segnale di infiammazione.
Il sanguinamento è un campanello d’allarme precoce di una condizione che, se trascurata, può evolvere in parodontite.
La parodontite è una patologia infiammatoria cronica che colpisce i tessuti di supporto del dente ed è strettamente correlata alla presenza e alla persistenza del biofilm batterico.
Il processo patologico segue generalmente questo iter: accumulo di placca, gengivite, formazione di tasche parodontali, perdita di attacco clinico e riassorbimento osseo e mobilità dentale.
Un bel problema.
Ti voglio tranquillizzare dicendoti che la gengivite è completamente reversibile con una corretta igiene orale domiciliare e sedute professionali regolari.
La parodontite, invece, comporta una perdita irreversibile di supporto osseo ed è la conseguenza dell’aggravamento della gengivite.
- Nella fase iniziale (gengivite), si ha un accumulo di biofilm batterico lungo il margine della gengiva. Il biofilm induce una risposta infiammatoria che si manifesta con:
- sanguinamento allo spazzolamento
- gengive arrossate e gonfie
- alitosi
- fastidio localizzato
In questa fase l’osso non è ancora coinvolto e, attraverso manovre di igiene orale domiciliare e professionale, la gengivite é reversibile: ma se persiste, il biofilm si accumula ulteriormente, matura si mineralizza e diventa tartaro contribuendo così all’estensione dell’ infiammazione in profondità.
L’organismo reagisce in modo cronico alla presenza batterica, e questa risposta immunitaria può iniziare a danneggiare i tessuti di supporto del dente.
La parodontite è una malattia infiammatoria cronica che comporta:
- formazione di tasche parodontali
- perdita di attacco clinico (i denti perdono il loro sostegno, diventano mobili e rischiano di cadere)
- riassorbimento dell’osso alveolare
- possibile mobilità dentale
A differenza della gengivite, la perdita ossea è irreversibile.
La malattia pu progredire in modo silenzioso.
- Fondamentale è prevenire, intervenire nella fase di gengivite significa:
- bloccare l’infiammazione
- evitare la formazione di tasche
- preservare l’osso di supporto
- prevenire la perdita dentale
I richiami periodici di igiene professionale permettono di intercettare precocemente i segni clinici della malattia e stabilizzare i pazienti a rischio.
Dalla gengivite alla parodontite il passaggio non è immediato, ma è progressivo e silenzioso. Intervenire precocemente significa preservare nel tempo salute, funzione ed estetica del sorriso, ed avere una significativa riduzione costi sia in termini economici ma soprattutto biologici.
Costa tanto la detartrasi? Vale la spesa?
“Tanto” non è quantificabile, poiché soggettivo; ti posso dire ad esempio che può dipendere da quanto tartaro tu abbia formato e da quanto tempo tu non faccia un’igiene professionale: potresti riuscire a fare tutto in un’unica seduta o magari se ne potrebbe rendere necessaria una seconda.
Chiamaci allo 011/19.21.36.01 per venire in studio a fare la visita, vedremo assieme che cosa è indicato fare nel tuo caso specifico.
Denti lisci, gengive rosa, alito fresco: ti meriti tutto questo? Direi proprio di si.
Vieni a farti vedere: valutiamo il tuo caso ed impostiamo il piano personalizzato.
La detartrasi nei bambini come funziona?
Quando parliamo di ablazione del tartaro, o detartrasi, non ci riferiamo semplicemente a una “pulizia dei denti”, ma a una vera e propria procedura di prevenzione fondamentale per la salute orale, sia negli adulti che nei bambini dai 4-6 anni in poi.
Nei bambini la prevenzione è essenziale, come indicato nelle Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva del Ministero della Salute.
Spesso i genitori pensano che i denti da latte non richiedano particolare attenzione, ma non è così.
- La detartrasi nei piccoli pazienti:
- previene le carie
- riduce il rischio di gengiviti
- educa il bambino alla salute orale
Nei bambini la procedura è delicata, indolore e spesso viene vissuta come un momento educativo.
Anche in questo caso viene utilizzato il rilevatore di placca tritonale per far si che il piccolo paziente riesca a capire come spazzola i propri dentini e si procede poi alla fluoroprofilassi.
In caso di apparecchi ortodontici, diventa ancora più importante per evitare accumuli di placca difficili da rimuovere a casa.
Protocollo Igiene professionale
Nello studio del Dr. Bartolomeo Ariano in via Vincenzo Gioberti 77 a Torino, l’igiene dentale non è un trattamento standardizzato, ma un percorso preventivo costruito sulle esigenze del singolo paziente.
Prevenzione, personalizzazione e attenzione ai particolari sono i principi che guidano ogni nostra seduta che dura all’incirca 60 minuti.
Durante la prima seduta viene eseguita:
Una documentazione fotografica
Scatti laterali, delle arcate superiori ed inferiori, del tuo sorriso; grazie a queste immagini inquadriamo lo stato iniziale del paziente, valutiamo la morfologia dentale e gengivale, analizziamo eventuali disarmonie estetiche e monitoriamo nel tempo l’evoluzione clinica.
Successivamente effettuiamo fotografie all’interno della bocca mirate ad evidenziare eventuali problematiche specifiche (accumuli di tartaro, infiammazione, recessioni, lesioni cervicali, abrasioni, ecc.).
La documentazione fotografica è uno strumento diagnostico fondamentale e permette al paziente di visualizzare e capire concretamente la propria situazione clinica.
Rilevazione della Placca con Rivelatore Tritonale
Utilizziamo un rilevatore di placca tritonale, che ci consente di distinguere la placca recente, la placca matura e quella ad alto potenziale cariogeno.
Questo passaggio ha la funzione di valutare la quantità e la qualità del biofilm batterico ed educare il paziente, facendo insieme le opportune considerazioni e mostrando in modo oggettivo le aree critiche. In questo modo possiamo indicare con precisione le zone che necessitano di maggiore attenzione durante l’ igiene orale domiciliare.
L’obiettivo non è solo rimuovere la placca, ma rendere il paziente consapevole e parte attiva del mantenimento della propria salute orale.
Valutazione Clinica Iniziale
Fase completa che comprende il controllo dell’indice di placca, la valutazione del sanguinamento gengivale, screening parodontale mediante PSR (Periodontal Screening and Recording), valutazione di eventuale mobilità dentale ed analisi di recessioni gengivali o difetti mucogengivali
Questa fase è essenziale per intercettare precocemente eventuali segni di gengivite o parodontite e per stabilire un piano di mantenimento personalizzato.
Fase Terapeutica: Ablazione del Tartaro
Dopo la fase diagnostica si procede con la rimozione professionale del biofilm e del tartaro.
Attraverso ablatori ad ultrasuoni che lavorano con irrigazione continua: nel nostro studio utilizziamo acqua tiepida (45–50°C) per aumentare il comfort del paziente e ridurre eventuale sensibilità.
Questa fase garantisce precisione e completezza del trattamento.
- La rifinitura viene eseguita con strumenti manuali:
- curettes per il trattamento sottogengivale (grazie all’estremità arrotondata, rispettano i tessuti molli)
- scaler per eventuali depositi residui sopragengivali
Lucidatura Professionale
La seduta si completa con la lucidatura delle superfici dentali, con finalità biologica ed estetica.
- Può essere eseguita mediante:
- paste da profilassi applicate con coppette in gomma o spazzolini rotanti a bassa velocità, che permettono di rimuovere pigmentazioni superficiali, levigare lo smalto e ridurre la ritenzione futura di placca.
- Air Polishing con polveri specifiche: quando indicato utilizziamo sistemi di air polishing con polveri ideali per una rimozione delicata del biofilm
Non viene eseguita in presenza di specifiche condizioni cliniche, come patologie respiratorie non controllate o controindicazioni individuali, sempre valutate preventivamente.
Trattamento Remineralizzante
Al termine della seduta viene eseguito un trattamento remineralizzante, una procedura preventiva che utilizziamo per rinforzare lo smalto dentale con l’obiettivo di ripristinare minerali persi (calcio e fosfato), rafforzare lo smalto, ridurre la sensibilità dentinale e prevenire l’evoluzione della lesione cariosa.
In base al caso clinico si può utilizzare fluoruro ad alta concentrazione (vernici o gel), prodotti a base di idrossiapatite biomimetica o gel remineralizzanti domiciliari personalizzati.
La scelta dipende dall’età del paziente, dal rischio carie e dalla severità della demineralizzazione.
La procedura non invasiva, indolore, rapida ed altamente protettiva.
Trattamento Illuminante
Per i pazienti che desiderano valorizzare immediatamente il sorriso, offriamo la possibilità di poter fare il trattamento illuminante “Click”.
È una procedura rapida, non invasiva, indolore e sicura per lo smalto che consente di ottenere un effetto di maggiore luminosità e brillantezza del sorriso subito dopo la seduta di igiene.
Non sostituisce uno sbiancamento professionale (link a pagina sbiancamento), ma rappresenta un trattamento ideale per chi desidera un miglioramento estetico leggero e naturale, anche prima di eventi importanti.
E dopo la detartrasi cosa devo fare? Non mangiare o bere e fumare per 30 minuti.
Pensavi davvero che una seduta di igiene professionale di alta qualità potesse integrare tutti questi passaggi?
Chiamaci allo 011/19.21.36.01 per venire in studio a fare la visita, vedremo assieme che cosa è indicato fare nel tuo caso specifico.
(Info fattuali da fonti ufficiali. Compliant L.248/2006 e 103/2023: caratteristiche servizio descritte trasparentemente)
Nota legale di conformità: Il presente testo è redatto a scopo puramente informativo e non sostituisce la consulenza, la diagnosi o il trattamento medico. Si raccomanda di consultare sempre un odontoiatra abilitato per valutare la propria condizione clinica specifica.